End of Justice

Roman J. Israel, capelli arruffati, occhiali anni ‘70 e atteggiamento schivo, è un avvocato che ha sempre operato dietro le quinte di un piccolo studio legale specializzato in piccole cause pro bono. L’improvvisa malattia del socio anziano pone Roman di fronte alla necessità di gestire in prima persona le varie cause legali, è costretto ad uscire dal suo guscio, ad abbandonare la teoria dei codici e a sporcarsi le mani con la realtà: clienti da difendere, criminali senza molti scrupoli. Queste incombenze che aveva sempre evitato per il suo carattere ingestibile sono la crepa attraverso cui la realtà irrompe nel suo mondo ovattato. Riuscirà l’esimio Roman J. Israel a trovare un posto in questa Los Angeles spietata e materialista? Si adeguerà alla condotta pragmatica del suo nuovo capo, il gestore fallimentare dello studio, George Pierce? 

Purtroppo la risposta è scontata: Roman non solo si farà convincere dalla necessità di lavorare, ma si lascerà ammaliare dalle tentazioni che quella nuova vita così lontana dai suoi ideali.

Ecco perché Roman accusa se stesso, in fin dei conti il senso di colpa lo divora interiormente. Il risultato è un film con una sceneggiatura debole e un potenziale sprecato. E lo spreco sta proprio nel tentativo di far credere al pubblico che la scorza coriacea di un attivista vecchio stampo, utopicamente legato alla causa dei diritti civili, s’infranga con tanta facilità. Benchè comprensibile, l’involuzione umana di Roman risulta banale. 

Se l’intento di Gilroy era quello di ribadire il tanto semplicistico giudizio sulla la facilità del male e la fatica del bene, ecco, ci è riuscito. Ma a caro prezzo: gli altri personaggi sono infatti schiacciati dalla personalità eccentrica di Roman e dalla brillante interpretazione di Denzel Washington. 

Che chi si nasconde dietro ferrei principi e non si confronta col cambiamento è destinato a soccombere è vero ma forse tutto questo già lo sapevamo e farci un, ennesimo, film non giova a nessuno.

Annamaria Pesaresi

Riminese di nascita, romana di adozione, dopo la laurea in Giurisprudenza ho viaggiato e scoperto la passione per la scrittura. A Settembre mi sono diplomata in Sceneggiatura presso la Roma Film Academy di Cinecittà. email : annamaria.pesaresi@gmail.com

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