CAPTAIN MARVEL

8 marzo, 2019   |  

Prima del capitolo finale che ogni fan del MCU che si rispetti sta aspettando, è doveroso completare il quadro con tutti i suoi pezzi mancanti. Captain Marvel è appunto l’ultimo anello di questa prima fase durata 10 anni. Peccato però che non sia all’altezza dei suoi predecessori e si limiti quindi al solo fine di collegare Infinity War e EndGame.

Il film è una storia di origini a ritroso, troviamo infatti la nostra supereroina già a conoscenza dei propri poteri e con l’intento di imparare controllarli e perfezionarli soprattutto grazie all’aiuto del colonnello Yog-rogg (Jude Law). Quello che manca nella sua memoria (e anche a quella degli spettatori) sono le origini dei suoi poteri. La nostra protagonista inizia quindi un percorso di riscoperta di se stessa e del suo passato che la riporterà sulla terra, dove incontrerà un giovanissimo e fondamentale Nick Fury che diventerà suo amico e braccio destro. Con sfondo una guerra tra razze aliene, il film veicola un forte messaggio femminista e di uguaglianza dipingendo un supereroina più umana che mai. Il film risulta avere una veste molto più “classica” rispetto a quello a cui la Marvel ci ha abituato soprattutto negli ultimi anni, risultando molto più affine alla fantascienza stile Star Trek. La vicenda è inoltre trattata in modo più adulto e contenuto, fatto decisamente apprezzabile. Però, nonostante le brillanti premesse, il film sembra non possedere una vera e propria spina dorsale per reggere il peso di un così importante messaggio. La struttura confusa e i flashback rendono complesso seguire un filo narrativo ed inoltre creano non pochi buchi e forzature di sceneggiatura che lasciano decisamente interdetti. Punto forse più critico è l’aspetto “comico”. Come abbiamo già visto nei vari film MCU, il lato comico è diventato quasi un classico. In questo caso le battute e i continui riferimento alla cultura pop anni 90 sviliscono totalmente i personaggi e abbassano drasticamente la qualità del film, rischiando di parodiare se stesso.

A livello tecnico un ottimo risultato per questi due registi emergenti e come sempre sul grande schermo gli effetti speciali sono spettacolari. Brie Larson nei panni di Carol Danvers non convince a pieno, nonostante il suo personaggio sia comunque ben costruito. Jude Law decisamente sottotono a causa di un villain molto poco carismatico. Ottimo lavoro invece per Samuel L. Jackson che salva le sorti del film. Nel complesso il film è stata un’occasione decisamente sprecata, soffocata forse dall’oneroso compito di legare i due film più importanti dell’universo Marvel.

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