Oltre la notte

L’esperienza di numerosi atti di xenofobia messi in atto da un gruppi di neonazisti in Germania nei primi anni 2000 è l’occasione di Akin per parlare di odio e soprattutto di paura. Quella che tutti abbiamo nei confronti del prossimo, soprattutto se appartenente ad una diversa cultura, o nei confronti di chi ha precedenti penali. Diane Kruger interpreta una donna ferita, Katja, che ha perso il marito Nuri e il figlio Rocco in un attentato, una madre e moglie combattente e pronta a tutto pur di ottenere giustizia.

Subito dopo l’attentato le indagini di una polizia solerte ma distaccata confermano i sospetti della donna: una coppia neonazista ha progettato e scatenato l’esplosione fuori dal negozio di Nuri. La pioggia incessante di Amburgo accompagna il triste scorrere del tempo in cui Katja, attorniata dalla disapprovazione della famiglia per i precedenti di Nuri, fa i conti con il vuoto umano ed emotivo che la circonda. La giustizia sembra fare il suo corso, si va a processo, le prove a carico degli imputati sono schiaccianti. Eppure la giustizia statale li assolve.

E lì si gela il sangue.

L’avvocato difensore cerca espedienti per andare in appello, lo spettatore è atterrito proiettato in una realtà crudele. Ed è allora che Katja decide di agire, si mette in cerca degli attentatori, li trova in Grecia e lì, da sola, pianifica la propria vendetta.

Il film è diviso in tre capitoli: la famiglia, la giustizia e il mare. I primi due titoli sono didascalici ed introducono i personaggi e la vicenda. Il mare è quel momento immortalato da un video in cui la famiglia si trova in vacanza, al mare appunto, uno dei tanti ricordi felici. E dove la voce insistente di Rocco prega la madre di raggiungere lui ed il padre in acqua. Katja nel video rimanda. Nella realtà indossa lo zaino contenente l’ordigno esplosivo, entra nel camper in cui vivono gli attentatori e si fa saltare in aria. Quasi a dire: “Eccomi Rocco, arrivo.”

Un racconto semplice e schietto da cui farsi travolgere ed interrogare.

 

 

Annamaria Pesaresi

Riminese di nascita, romana di adozione, dopo la laurea in Giurisprudenza ho viaggiato e scoperto la passione per la scrittura. A Settembre mi sono diplomata in Sceneggiatura presso la Roma Film Academy di Cinecittà. email : annamaria.pesaresi@gmail.com

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