Hotel Artemis

In un qualsiasi mercoledì notte del 2028, in una Los Angeles invasa da protestanti che chiedono di rendere pubblica la distribuzione d’acqua, vi è un hotel dove i criminali vanno a chiedere assistenza medica: l’Hotel Artemis. La direttrice Jean Thomas lavora da 22 anni in quel posto, lontano dal mondo esterno e dalle sue paura. Ma quello che sembra essere un “normale mercoledì”, presto metterà a repentaglio l’intera struttura dell’hotel e dei suoi clienti. Drew Pearce si trasforma per la prima volta in regista dopo aver firmato alcune sceneggiature davvero interessanti come Iron Man 3, Mission Impossible: Rogue Nation e il nuovo Fast & Furious: Hobbs & Shaw. Il suo stile è pulito e decisamente intrattenente, grazie anche a numerosi riferimenti alla saga di John Wick, e si avvale di un comparto tecnico decisamente competente tra fotografia e scenografia. Ottimo il cast che vede Jodie Foster come protagonista affiancata da Dave Bautista che riesce a ritagliarsi un po’ di spazio nonostante il ruolo marginale. Una sorprendente Sofia Boutella che ruba spesso la scena ed infine Sterling K. Brown e Jeff Goldblum. In generale il film intrattiene grazie ad una struttura tipica dei gialli action in cui tutti i tasselli iniziano a cedere uno dopo l’altro, mantenendo comunque alta l’attenzione dello spettatore fino all’ultimo minuto. questo film pecca però di una costruzione dell’intera vicenda e dei suoi personaggi molto superficiale a causa del budget probabilmente. Se da una parte le basi che vengono poste all’inizio del film sembrano sorreggersi, più si va avanti più la storia sembra ridursi ai minimi termini e sul finale lascia decisamente l’amaro in bocca. Questo film soffre di un’ottima idea sviluppata troppo velocemente, tant’è che il film dura davvero pochissimo per la portata che ha. Gli stessi personaggi vengono introdotti in modo sommario, spesso scivolando in alcuni clichè per sorpassare la costruzione di essi nonostante il carisma di alcuni. Personalmente lo ritengo davvero un enorme peccato. Una storia del genere, se sviluppata in modo più sostanzioso (come una serie ad esempio), andando a raccontare ancora più nel profondo certe dinamiche e certi aspetti di alcuni personaggi, ne sarebbe emersa come qualcosa di davvero godibile. Il regista e sceneggiatore conferma comunque di avere dello ottime doti nel creare film d’intrattenimento, aspettiamo di vedere cosa è riuscito a creare con lo spin-off di Fast & Furious!

Cine Show

22 anni di passione verso il cinema mi hanno fatto diventare un'instancabile sognatore. Amante del genere Thriller e fantascientifico.

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