Venom

13 ottobre, 2018   |  

L’ universo Marvel è costellato da innumerevoli supereroi, le cui pellicole sono molto apprezzate specialmente dai fan incalliti. L’ apice toccato da Avengers: Infinity War segna vette di puro intrattenimento mai raggiunte prima, segnando allo stesso tempo record su record di incassi su scala mondiale. Evidentemente non si è ancora esaurita la creatività cinematografica di chi vuole portare sul grande schermo altri personaggi che arrivano dal traboccante mondo del disegno a matita. Pur non facendo parte ufficialmente del Marvel Cinematic Universe, ad unirisi alla sovraffollata famiglia è Venom, un personaggio dalle sembianze poco rasserenanti di cui si descrive la storia e la sua genesi con una trama che riprende abbastanza fedelmente il suo background originale. Eddie Broke, interpretato da un convincente Tom Hardy, è un giornalista investigativo il cui intento principale è quello di fermare il progetto del miliardario Carlton Drake. Le ricerche fin troppo insinuanti gli costano il lavoro, ed una serie di conseguenze personali che lo porteranno alla rottura con la sua bella fidanzata Anne Weying impersonata dalla bravissima Michelle Williams, in forma smagliante, anche se in un ruolo cosi ordinario da non esaltarla come meriterebbe. Venom è un personaggio diverso da quelli che siamo abituati a vedere in azione, è un anti-eroe ma allo stesso tempo non è cattivo, il problema è che sembra fare cose da cattivo. Coerentemente con il personaggio disegnato da Todd McFarlane, il nostro Eddie grazie al suo amico simbionte diventa il mostro nero, dentuto e con una lunga lingua viscida, con cui combatte energicamente non solo contro i suoi nemici ma anche contro la sua voce, soprattutto quando ha fame, e Venom ha SEMPRE fame.

Molto bravo Tom Hardy nel rendere al meglio questa dicotomia rappresentata spesso con esilaranti scene fatte di battibecchi tra il grottesco e il divertente, farcite da sequenze di sana violenza senza essere mai palesemente splatter. Capisco che si debba garantire la massima fruibilità, anche ad un pubblico più giovane, ma “censurando” questo ultimo aspetto, si rischia di snaturare troppo il personaggio, scelta onestamente poco condivisibile. Il film punta parte della sua forza sulla dinamicità dell’azione, e sull’elasticità dello stesso Venom, intento a combattere contro chi ostacola il suo piano, saltellando in ogni dove, schivando e assorbendo proiettili come una spugna; alcune azioni sono talmente accelerate che quasi non si riesce a seguirle, mettendo in luce le carenze del regista di Zombieland che in maniera voluta o no, riesce però a dare un certo sapore vintage alla pallicola nel suo complesso, nonostante l’abbondante uso di tutte le moderne tecnologie. Di buon livello infatti è la computer grafica, anche se a volte risulta troppo artefatta nella resa finale. Notevole il comparto sonoro, potente e preciso, a sottolineare la sinusoide scenica del film, che oscilla tra momenti adrenalinici e quelli più narrativi. Nonostante una partenza fin troppo lenta, devo confessarvi che, malgrado lo scetticismo iniziale, Venom è riuscito a regalarmi dello spensierato divertimento, grazie al talento di Mr. Hardy, che in perenne constrasto con il suo simbionte nonchè costume vivente, riesce a creare di fatto una coppia che ha delle caratteristiche davvero super-eroiche. Un duo avvincente che ha voglia di esplodere in un sicuro secondo capitolo e che, potete scommetterci, non vedo l’ora di ritrovarli alle prese di nuove gesta.

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