Aquaman

10 gennaio, 2019   |  
L’universo cinematografico ispirato ai DC Comics è in continua espansione, ed ha toccato inaspettate vette di qualità con la trasposizione filmica di Wonder Woman, pellicola con una tessitura narrativa particolarmente convincente che unitamente ad una sceneggiatura ricca di avvincente spettacolo, ed una protagonista mozzafiato, è l’esempio esatto della strada giusta da seguire.

Nel mondo DC, proprio come nello smisurato universo Marvel, si sono aperte diverse fenditure, dalle quali si sono generati nuovi personaggi e scenari, non sempre portatrici di successo.

È il caso di Suicide Squad, di cui, a parte qualche buona interpretazione, ricordiamo ben poco.

Lo stesso Justice League, che riunisce il nutrito schieramento di super eroi, risultato troppo frammentato e frettoloso nell’esposizione dei fatti e povero nella caratterizzazione dei personaggi, non ha catturato il desideroso cuore dei fan, in attesa del film rivelazione.

Della Justice League, oltre a Wonder Woman ed una serie sterminata di altri notissimi super eroi, fa parte anche Aquaman, dominatore degli oceani e delle terre sommerse, protagonista assoluto dell’ultimo film tratto dai DC Comics, che rappresenta finalmente un parziale riscatto.

Il granitico Jason Momoa interpreta Arthur, nato dalla insolita unione di un padre di razza umana, con la regina di Atlantide, interpretata dall’eterea Nicole Kidman. Arthur, separato dalla madre in giovane età, dovrà con i suoi super poteri, garantirsi l’accesso al trono spodestando suo fratello, Re Orm (Patrick Wilson) intento a riunire un devastante esercito da scagliare contro il mondo in superficie, di cui Arthur è pur sempre un “ospite a metà”. Solo impossessandosi di un’arma mitologica potrà, di fatto, scongiurare i nefasti propositi del mai troppo amato avversario.

L’avvenente Amber Heard, che interpreta l’avventurosa principessa Mera, sarà la sua più preziosa alleata in questa nobile e difficile impresa.

Con una trama del genere, non sarà certo impossibile prevedere gesta colossali. Colossale, è anche l’aggettivo che si addice in particolar modo all’impatto audio-visivo generale.

La sala era gremita, il fragore dei tuoni nel buio più profondo di una impetuosa tempesta ci preannuncia una esperienza in Dolby Atmos che si sarebbe poi rivelata di qualità impeccabile per tutta la durata del film, con un suono corposo, preciso e potente specialmente nell’esaltazione dei bassi, talmente vibranti da far tremare le poltrone. Dal questo punto di vista Aquaman rimane di fatto un trionfo con pochi rivali, proprio come Avatar, fallace nel saper offrire una trama all’altezza e ben strutturata, è capace però di offrire uno spettacolo visivo di qualità, con effetti CGI di livello altissimo che gli estimatori del genere non potranno fare a meno di apprezzare, strabiliati.

Il direttore di scena, James Wan, noto per l’ottima regia di film a prevalenza horror come Saw, L’Evocazione ed altri, è stato capace, tra le altre cose, di dare una leggerezza al film, inconsueta rispetto agli altri appartenenti al filone, a volte inutilmente seriosi, pesanti ed a tratti tediosi, come Batman Vs Superman, riuscendo ad avvicinarsi allo stile solito dei Marvel, complice anche una ritrovata comicità, seppur spesso con le stesse forzature, forse ancora più esasperate, che non trovano necessariamente i gusti di tutti.

Non sarebbe un film ispirato ai DC Comics se non ci fossero i soliti difetti di narrazione, ma anche qui, bilanciando gli elementi, i punti a favore fanno perdonare qualche ingenuità di troppo.

Jason Momoa, indubbiamente si è rivelata la scelta giusta per il ruolo del forzuto protagonista, perfettamente a suo agio nei panni strettissimi del suo personaggio, capace di portare sulle sue massicce spalle il peso dell’intero film.

Magnetico, eccentrico, ma per sua fortuna, non gli son stati richiesti degli sforzi interpretativi di una certa intensità, dove molto probabilmente sarebbe risultato inadatto, laddove invece aiuta e brilla un cast di supporto di tutto rispetto.

Nicole Kidman e l’esempio più concreto, che impreziosisce con la sua grazia ed un tocco di genuina drammaticità, ogni scena in cui è presente regalando suggestioni emotive e non solo, altrimenti assenti.

Persiste il problema nei film ispirati al DC Universe di non riuscire a dare un degno avversario ai suoi super eroi, mai troppo cattivi ed adeguatamente caratterizzati come dai tempi di Zod in Man of Steel, e fortunatamente lontani da quanto offerto in Suicide Squad in termini di super antagonisti.

Tirando le somme, posso serenamente affermare che Aquaman tira fuori la testa dalla sabbia anche se non è il film della svolta che i fan DC aspettavano. È divertente, leggero ed offre un piatto a base di pesce e variopinti crostacei, in una composizione di pura delizia audio visiva da godere assolutamente sul grande schermo. Il solco per un seguito potenzialmente ottimo è stato tracciato, staremo a vedere se sott’acqua, tra qualche anno, ne resterà ancora traccia.

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