Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald

22 novembre, 2018   |  

La magia di Harry Potter e dei suoi compagni di avventura ci accompagna ormai da circa un decennio, ed ha visto l’epopea del maghetto occhialuto svilupparsi in 8 avvincenti film. Devo confessarvi la mia reticenza iniziale verso tutto quello che riguardasse quello che ormai è diventato un marchio di fabbrica, fino a ricredermi drasticamente diventando in breve tempo un fan assiduo ed appassionato della serie. Questo è successo in particolar modo quando i contenuti dei film sono diventati più maturi e più dark, abbracciando non solo i miei gusti, ma anche quelli di una fetta di pubblico che cominciava ad andare ben oltre i teenagers. Ciò coincide, per quanto mi riguarda, con l’avvento di Harry Potter e L’Ordine della Fenice, un film spartiacque, fino ad arrivare a quello che ritengo personalmente un capolavoro assoluto del cinema: I doni della morte Parte 2. Dal primo citato a quest’ultimo, intercorrono 4 film, diretti tra alti e bassi da David Yates, lo stesso regista de “Gli animali Fantastici e dove trovarli”, film originato dalla penna incantata di J.K. Rowling, audace, ispirata nonché ricchissima autrice dei libri pilastro che hanno dato vita alla sceneggiatura di Harry Potter.

E’ Newt Scamander il magizoologo protagonista ritrovato del nuovo film, Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald, che dopo un viaggio a New York alle prese con nuovi studi e ricerche sulle falotiche creature, si ritroverà con un obbiettivo ben diverso e più pericoloso. Stiamo parlando appunto di Gellert Grindelwald, il potentissimo mago oscuro, il più potente, fino all’ascesa di Lord Voldemort, evaso in modo rocambolesco dalla prigione in cui era stato confinato.

Il mandato viene affidato a Newt, dapprima dal ministero, ma viene convinto in secondo luogo dal giovane Albus Silente, interpretato dal bravissimo Jude Law, che non potendo affrontare il suo nemico direttamente, in questa stagione della sua vita si limita ad insegnare Difesa contro la Magia Oscura ad Hogwarts. Silente non sarà l’unico ricordo che farà battere i vostri cuori, riportando alla vostra mente la saga principale; I mondi de Gli animali fantastici, e di Harry Potter, sono strettamente connessi, facendo del primo, come capirete presto, una sorta di prequel, in cui si intrecciano le vicende di personaggi principali e secondari, di cui vengono raccontati gli antefatti, con risvolti talvolta sorprendenti.

A qualcuno potrebbe non piacere lo stile di Yates, ma non si può che elogiare la sua abilità nel comporre un quadro disomogeneo dai tratti inconfondibili di una opera fantastica intrisa di drammaticità. Si allontana con coerenza dallo più spensierato primo capitolo, per entrare in dinamiche narrative meno superficiali, regalandoci approfondimenti dei personaggi che vanno a cesellare le personalità di ciascuno, in un crescendo ancora in pieno divenire.

Gli animali fantastici, ancora presenti, ingombranti e roboanti, lasciano un pò di spazio al racconto, dove l’interpretazione del cast, puntuale e convincente si avvicenda con i suoi personaggi in una seconda parte lungamente discorsiva ed introspettiva. Una fase quasi sazievole, ma necessaria per capire cosa sta si sta delineando nel loro futuro e conseguentemente nella direzione che sta prendendo la pentalogia.

 

Algido, è l’aggettivo che caratterizza la figura di Grindelwald, interpretato impeccabilmente da Johnny Depp, finalmente a suo agio nei panni del perfido mago, che diventa protagonista assoluto in un finale di notevole impatto che mette in risalto le indiscusse doti attoriali dell’eclettico professionista, dotato di un magnetismo sinceramente insperato. Gli fa da sfondo una scenografia evocativa, in cui si fa sfoggio di una effettistica CGI di livello altissimo.

Enfatiche musiche orchestrali, invero non originalissime, vi accompagneranno verso la scalata di questo pinnacolo emozionale, mentre il tonante impatto degli effetti sonori, tenterà di farvi perdere la presa trascinandovi nell’intensità delle battaglie a suon di lanci di incantesimi e sortilegi. La resa del Dolby Atmos, con bassi profondissimi e precisi e una rinnovata spazialità, mettono la ciliegina su una torta di suo già straboccante.

Sono davvero entusiasta della riuscita di questo film.

L’atmosfera che si respira è capace di rapirti e trattenerti come la stretta di un boa, e per quanto possano essere criticabili certe scelte, ed a tratti disorientanti, stiamo parlando di un film, e di una saga che intendono rivendicare la loro indipendenza, perchè la magia non è solo frutto delle raccomandazioni di Harry Potter, per quanto possa mancarci.

La strada intrapresa è quella giusta, metteteci il cuore, perchè ora si ricomincia a sognare.

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