Ralph Spacca Internet

3 gennaio, 2019   |  

Questo 2019 si apre benissimo, per il cinema. A permetterlo è Sua Maestà Disney, con l’atteso Ralph Spacca Internet.

Sono passati pochi anni dal nerd-movie Ralph Spaccatutto, sentito omaggio al mondo dei videogiochi (retrò e non) e si avvertiva impetuosa la mano di John “Pixar” Lasseter alla direzione degli Studios, che ha saputo ridare lustro ai prodotti animati della casa di Topolino dopo anni di discutibili flop. Non solo era un bel film, ma anche una grande metafora sul senso d’identità; i richiami a Tim Burton erano evidenti: il protagonista era un “diverso” che cercava una rivincita, imparando che non è il proprio “ruolo” a dover cambiare, ma le azioni a farci evolvere in positivo, per noi stessi e verso gli altri (come Jack Skeletron in Nightmare Before Christmas, per certi versi). Inoltre, gli ambienti coloratissimi ricordavano quelli de Edward mani di forbice: una “tranquilla cornice” che nascondeva l’intolleranza umana verso un altro “diverso” (un Edward al femminile: la “bimba-glitch” Vanellope).

Si sa che i “diversi” si attraggono e la “coppia freaks” (lui gigante, rabbioso e tenero; lei piccola, schietta e tenera) ci aveva conquistati subito a fine visione; dopo tanta bontà, così ben veicolata a tutta la famiglia, com’era possibile rifare un sequel valido?

Per miracolo, la Disney ci è riuscita.

Non tanto per l’alto comparto tecnico (ormai tra i Pixar Animation e i Disney Studios c’è poca differenza, salvo qualche tono più “zuccheroso”), ma per il fulcro di tutta l’opera: INTERNET.

Con il solito tono “leggero”, i registi Phil Johnston e Rich Moore regalano grande vitalità e simpatia ai due (non più) freaks e re-imbastiscono parte della ricetta originale, con citazioni e rimandi pop, ma stavolta al mondo web: avatar-pop up, icone di Google Mail, palazzi giganti per Youtube, Amazon o Google … un’intera metropoli virtuale ottimamente animato (non mancano però strizzate d’occhio ad icone videoludiche … leggasi Sonic) ; inoltre, gli autori hanno la faccia tosta di auto-citare l’intero universo disneyano, con gioiose comparse del mondo Marvel (Stan Lee non può mancare, neanche se morto), Pixar (chi ha detto Buzz Lightear?) Star Wars (basta spoiler!) e ovviamente le amate principesse Disney. Se dai trailer si temeva una mera “strizzata d’occhio”, bisogna ricredersi: la reunion non è solo un’intelligente manovra commerciale, ma soprattutto una divertente parodia del concetto di “principessa”, che ai giorni nostri NON PUO’ PIU’ essere QUELLA principessa.

Ne sa qualcosa Vanellope: non più l’allegra bambina del primo film, ma una persona alla ricerca di nuove vedute, stanca dell’orticello nel quale vive, a differenza dell’ “ingenuo” Ralph; ecco perché è importante internet: non è solo un cumulo di luci e immagini, ma una grande finestra sul mondo per aprire la mente e sconfiggere pregiudizi e limiti, sia materiali che affettivi; certo, può essere anche una grande trappola, come insegnano molti fenomeni trash (YouTube docet) ed è facile perdersi dietro superficialità. Ne sono d’esempio i numerosi “Like” che piovono come nulla in favore della banale apparenza, quanto gli insulti virtuali scritti da “perfetti estranei” nascosti dietro monitor.

 

Un universo che apre anche nuove opportunità di lavoro (e guadagno), ma con una grande responsabilità per chi si mette in gioco, a volte sprovveduto … ma che fa soffrire meno, se preso (anche) come un “gioco”.

Infine, il film è una bellissima metafora sull’amicizia, sul significato più puro di amore e rispetto dell’altro, anche nei momenti dolorosi; in fondo, il rapporto tra Ralph e Vanellope è più vicino a quello tra padre e figlia e, si sa, per un “padre” è sempre doloroso accettare la “crescita” della propria “bambina”, accettare che possa avere nuovi sogni, nuovi stimoli e dunque essere OBBLIGATA ad inseguirli.

Che cos’è il vero amore se non rispettare il prossimo, non intrappolarlo in un malsano attaccamento “amoroso” (o meglio morboso, egoistico) e, a volte, imparare a lasciarlo andare per la propria strada?

Tra intelligenti omaggi (a King Kong) e qualche emozione forte, la pellicola prosegue benissimo, senza annoiare e divertendo con intelligenza. E intanto si prepara a correre agli Oscar, insieme al bellissimo Spiderman – Un nuovo universo.

Nell’attesa di scoprire il vincitore, si consigliano entrambi le (ottime) visioni.

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